Intervista a Marco Mancini sulla preparazione atletica al paddle

Un estratto dell’ intervista dal sito ANIF – Associazione Nazionale Impianti Sport e Fitness

 

Marco, tu sei uno dei primi trainer della Paddle generation e uno dei pochi che parla di preparazione atletica a questo sport, quali sono le differenze con la preparazione atletica al tennis?
Il Paddle ha alcune caratteristiche che lo differenziano dal tennis: ha un gioco più dinamico con un’usura fisica importante. Aggiungerei che è anche più divertente perchè si gioca in coppia, due contro due. Diciamo che il risultato è un allenamento aerobico divertente che aumenta le endorfine grazie anche alla socializzazione che si origina dall’affiatamento di coppia, necessario per portare a casa il risultato.
E la paddle racket, con i suoi fori e la sua forma più maneggevole, permette proprio di dirigere e assecondare questo gioco così dinamico e veloce dove sono i giocatori a fare la tecnica: il Paddle è uno sport spettacolare tanto che la tecnica segue di molto i guizzi di gioco dei giocatori che ne fanno la concreta differenza. Un giocatore di livello avanzato giocherà con un’organizzazione di gioco molto diversa rispetto ad un amatoriale.
Serve una preparazione atletica diversa in quanto differente è la velocità, la resistenza e maggiore la reattività muscolare: è come se fosse tutto più maggiorato.
D’altro canto i fondamenti del Paddle sono gli stessi del tennis: velocità, lucidità, reattività, propriocezione il movimento nello spazio. I muscoli però subiscono un interessamento istantaneo, il dispendio energetico è immediato e bisogna anche avere un recupero immediato.

 

Qualche consiglio di preparazione atletica?
La preparazione atletica è sempre personalizzata in base agli obiettivi e all’anamnesi dello sportivo ma è possibile indicare alcuni esercizi molto utili:
  • mountain climber: agisce a livello neuromuscolare e va intervallato con un salto verso l’alto, di scatto;
  • plank: è un lavoro isometrico di contenimento muscolare;
  • kettlebell con lo swing per migliorare resistenza e lavoro muscolare;
  • bande elastiche che possono essere utilizzate in outdoor lavorando sulla forza esplosiva: potrebbe bastare un albero, un palo o un qualsiasi sostegno funzionale ad agganciare l’elastico e lavorare in opposizione con il corpo e sfruttando il rimbalzo. Reattività e velocità ringrazieranno;
  • per la parte aerobica consiglio l’ellittico, quindi un allenamento indoor in palestra, perchè lo considero più efficace.

 

Vi sono delle precauzioni da adottare Marco? A chi non è indicato il Paddle?
Chiaramente io tendo a fare sempre prima una consulenza conoscitiva della sua situazione per avere un quadro clinico del cliente e verificare se ha patologie in atto o pregresse e mi faccio consegnare un buon certificato di idoneità normale. Poi spesso faccio effettuare spirometria ed elettrocardiogramma.
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